Novità normative 2024 _Misure a favore dei lavoratori
Qui sotto puoi trovare tutte novità normative e fiscali 2024
Cari Colleghi,
Il Decreto Legislativo n. 216/2023 e la Legge di bilancio del 30 dicembre 2023, n. 213 hanno confermato e introdotto nuove misure a favore dei lavoratori che entreranno in vigore già da questo mese.
Qui di seguito trovate una breve sintesi delle misure più rilevanti.
1.Nuove aliquote IRPEF
Il decreto legislativo n. 216/2023 ha disposto l’attuazione del primo modulo di riforma dell’Irpef prevedendo il passaggio da 4 a 3 aliquote.
Pertanto a partire dal gennaio 2024, nella determinazione dell’imposta sul reddito sulle persone fisiche, l’imposta lorda sarà calcolata nella seguente misura:

Sempre per il 2024, inoltre, la detrazione per lavoro dipendente è innalzata da 1.880,00 euro a 1.955,00 euro, se il reddito complessivo non supera 15mila euro.
Si evidenzia infine che per l’anno 2024, la “No Tax Area” dei lavoratori dipendenti viene equiparata a quella dei pensionati: pertanto, per entrambe le tipologie di reddito il limite di “No Tax Area” sarà di € 8.500.
2.Conferma del taglio del cuneo fiscale.
E’ stato confermato anche per il 2024, il taglio del cuneo contributivo per la quota a carico dei lavoratori dipendenti.
La quota di esonero rimane al:
- 6% per le retribuzioni mensili imponibili fino a 2.692 euro (parametrate su 13 mensilità)
- al 7% per quelle fino a 1.923 euro (sempre parametrate su 13 mensilità).
Si segnala, peraltro, che la misura non riguarda la tredicesima mensilità che sarà sottoposta ad imposizione ordinaria.
Si ricorda che la concreta applicabilità dell’esonero dovrà essere valutata con riferimento ai singoli periodi di paga, sarà dunque possibile l’alternanza di periodi di applicazione dell’esonero in misura diversa o la non applicabilità, in base al reddito mensile.
3.Decontribuzioni per lavoratrici con figli.
Per il periodo 2024-2026, con riferimento alle donne lavoratrici dipendenti a tempo indeterminato con 3 o più figli, è prevista la riduzione del 100% dei contributi IVS a carico fino al compimento del 18° anno di età del figlio minore (entro il limite annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile).
Per il 2024, è esteso, in via sperimentale, alle lavoratrici madri di due figli, fino al compimento del 10° anno di età del figlio minore.
Si fa presente che la misura non è ancora applicabile perché occorre che l’INPS emani la relativa circolare e che ad ogni modo verrà predisposto dall’azienda un apposito modulo per fare domanda.
Alla lavoratrice che non presenterà domanda verrà applicato la decontribuzione di cui al punto II.
4.Modifica del limite di detassazione dei Fringe Benefits.
Anche per il 2024, i fringe benefits non concorreranno a formare reddito da lavoro dipendente:
- fino a 2.000 per i lavoratori con figli a carico (ai sensi del T.U.I.R),
- fino a 1.000 per la generalità dei lavoratori dipendenti (soglia innalzata dagli euro 258 previsti dalla normativa fiscale “ordinaria” per i dipendenti senza figli).
Si ricorda che per essere considerato a carico, il figlio deve rispettare i seguenti requisiti:
a) essere titolare di reddito annuo inferiore a 4.000 euro (se di età inferiore a 24 anni)
b) essere titolare di reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro (se di età superiore a 24 anni)
5.Riscatto previdenziale dei periodi non coperti da versamenti contributivi
In via sperimentale per il biennio 2024-2025 è prevista la facoltà di riscattare – in tutto o in parte – periodi antecedenti alla data di entrata in vigore della presente legge finanziaria (anche non consecutivi) non coperti da contribuzione, ricadenti tra l’anno del versamento del primo contributo e quello dell’ultimo accreditato, fino ad un massimo di 5 anni totali.
La facoltà può essere esercitata dai lavoratori pubblici e privati, dagli iscritti alle gestioni INPS dipendenti o autonomi o alle forme sostitutive e che abbiano iniziato a versare a partire dal 1 gennaio 1996, quindi soggetti al calcolo della pensione con metodo interamente contributivo
L’onere per il riscatto è frazionabile, senza applicazione di interessi, fino ad un massimo 120 rate mensili di importo non inferiore a 30 euro.
6.Riscatto della laurea
Anche per il 2024 è attiva l’opzione di Riscatto della laurea, uno strumento che consente di uscire prima dal lavoro incrementando la propria anzianità contributiva. L’onere da versare, per riscattare il titolo di studio, dipende dal periodo in cui è avvenuta la laurea e dal sistema di calcolo della pensione, che ha come discrimine il 1° gennaio 1996. Sul sito dell’INPS è possibile fare una simulazione del riscatto e la relativa domanda.
Restiamo a disposizione per qualsiasi approfondimento,